“(…) Innanzitutto un dato utile per capire il quadro complessivo veneziano viene da una ricerca del 2009 dell’Associazione nazionale dei Comuni dalla quale risulta che l’81% dei cittadini percepisce la nostra città come sicura, contro, ad esempio, il 45% di Roma o il 52% di Milano.
Si tratta di un giudizio che riconosce in pieno la validità di un modello costruito sapientemente negli anni dall’amministrazione di centrosinistra e basato su un sistema operativo in cui le forze di polizia dello Stato, la polizia locale e gli operatori sociali interagiscono in modo efficace, riducendo in modo significativo la presenza di aree a rischio sottocontrollo e un lavoro importante di prevenzione dalla microcriminalità.
In questo senso vanno sostenuti i progetti già finanziati di implementazione della video sorveglianza del territorio e di interconnessione tra la rinnovata centrale operativa della polizia locale con quelle della Polizia e dei Carabinieri.
Un aspetto su cui portare grande attenzione è una efficace strategia di controllo del territorio ed in particolare di abitazioni ed esercizi commerciali. E’ necessario, in accordo con l’USL competente, garantire l’individuazione di situazioni poche chiare di “abitazioni collettive e sovraffollate”, case non agibili e non a norma, “condomini irregolari” al fine di creare, con la piena collaborazione indispensabile della popolazione residente, un pieno controllo e monitoraggio del territorio che cambia”.
Carlo Pagan



