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Territorio

La stazione sale sul grattacielo

Gazzettino 23-MAR-2010

Maurizio Dianese

Mezzo miliardo di euro per un intervento epocale, che cambierà completamente la stazione di Mestre e l’intera zona di via Piave-Piraghetto. A colpi di grattacieli. La città insomma diventerà la New York del Veneto.
Facciamo i conti. Tre grattacieli stanno per sorgere nell’area dell’ex Umberto I, un altro in via Ulloa – alto 115 metri – e altri due da 100 metri di altezza sono previsti da questo progetto sulla stazione. Ieri il sindaco di Venezia Massimo Cacciari e l’amministratore delegato di Rfi e Fs Sistemi Urbani, Carlo De Vito, hanno firmato un accordo destinato a rivoluzionare quella parte di città. Nascerà una stazione a ponte – come Roma Tiburtina – che metterà in collegamento Mestre con Marghera, offrendo due “porte” di accesso ai treni. Sopra i binari, una piattaforma che congiungerà Mestre con Marghera e che ospiterà, oltre ad una pista ciclabile e ad un passaggio pedonale, anche una sorta di Auchan sopraelevato. Vuol dire negozi e uffici, supermercati e botteghe, come in tutte le grandi stazioni europee, sempre più simili agli aeroporti.
Il primo intervento, che parte fra pochi mesi, va da via Cappuccina all’attuale Mc Donald, per capirci. Il fronte stazione verrà completamente rifatto e al posto dell’ex palazzo delle Poste – ora Bicipark – sorgerà un palazzo (a sinistra nel disegno) che conterrà uffici e, nella parte alta, camere di albergo. L’Immobiliare Favretti che a suo tempo ha comprato l’ex Poste per una dozzina di milioni di euro stipulerà a breve un accordo secondo il quale le Ferrovie cederanno la parte di stazione che va da via Cappuccina al Mc Donald in cambio di un rifacimento del fronte stazione. Si tratta di un intervento da 100 milioni di euro, ma sarà solo l’inizio perchè nel frattempo Grandi stazioni farà il restyling della stazione attuale mentre Rfi e Comune metteranno a punto un Masterplan per la zona che va dalla stazione Fs fino alla Gazzera. Nell’accordo è compresa anche la cessione al Comune del parchetto di via Piave, che era delle ferrovie.

Un risultato che è merito del consigliere comunale Carlo Pagan.

Insomma, con la firma di ieri, si rimette in moto non solo l’area della stazione ferroviaria, ma si punta a riqualificare anche l’intera zona di via Piave. De Vito, Cacciari e l’assessore all’Urbanistica Gianfranco Vecchiato hanno spiegato che con questo progetto non nasce solo una grande stazione dei treni – dove arriva il tram, l’alta velocità, i bus Atvo – ma anche la grande porta di Mestre. E lo skyline di Mestre cambierà completamente grazie a questi mega volumi. Dovete immaginare che chi arriva da via Piave si troverà di fronte un “portale” formato da due grattacieli. In mezzo al portale la piastra che correrà fino a via Ulloa, sospesa sopra i binari ad una altezza di 10 metri. Davanti alla stazione correrà una pensilina e l’ampiezza della stazione sarà da via Cappuccina al nuovo silos per auto che Grandi stazioni costruirà dove adesso c’è il piccolo parcheggio per lo sbarco e l’imbarco dei passeggeri.

Quanto ci vorrà? Pochi mesi per vedere l’inizio dei lavori nella prima parte – da via Cappuccina fino al palazzo delle Poste, 10 anni per arrivare alla fine di tutto.


Presentazione accordo di programma per masterplan della NUOVA stazione ferroviaria di Mestre

Giovedì 25 marzo alle ore 18.30 presso la sede del Centro Civico di via Sernaglia,

il Circolo del PD Piave Altobello, presenterà in un’assemblea aperta gli elaborati ed i progetti del nuovo masterplan presente nell’accordo di programma sottoscritto il giorno 22 marzo 2010. Si tratta di uno storico accordo tra Grandi Stazioni, Sistemi Urbani spa, immobiliare Favretti srl e il Comune di Venezia, per dare l’avvio al progetto di riqualificazione della nuova stazione di Mestre. Il piano urbanistico si occupa di una grossa fetta di città che si sviluppa lungo iò binario ferroviario, andando dall’immobile delle Ex Poste sino al Parco Piraghetto, e dai giardini delle case dei ferrovieri alla testa della nuova stazione sul centro di Marghera. Il masterplan concepito per stralci funzionali e comparti d’intervento prenderà avvio dall’area prossima al sottopasso del tram dalla testa del piano su via Cappuccina.

Oggi Giorgio Orsoni in Via Piave!

Nella giornata odierna Giorgio Orsoni , dalle ore 9:45 avrà modo di passeggiare in via Piave e verificare alcuni progetti in corso per questa particolare parte della nostra città!

L’area di via Piave prossima alla stazione sta vivendo un periodo di grande difficoltà e diventa di fondamentale importanza voler focalizzare alcune problematiche e declinare specifiche strategie da metter in campo in accordo con i cittadini .

E’ stato dato il via all’accordo di programma per il via al Mater Plan della Stazione Ferroviaria di Mestre.

Come visibile nei giornali di oggi, ieri 22 marzo è stato firmato alle ore 17:00 uno storico accordo tra Grandi Stazioni Spa, RFI, Comune di Venezia e Privati per la realizzazione del nuovo piano stazione. Con la firma dell’accordo di programma è stato dato il via al Mater Plan della Stazione Ferroviaria di Mestre: con tale operazione si prevede che, in fasi diverse, venga ridisegnata una lunghissima lingua del nostro territorio che si estende dall’immobile Ex Poste (di proprietà dell’Immobiliare Favretti srl) al Parco Piraghetto e dai “giardinetti delle case dei ferrovieri” all’uscita della stazione lato Marghera.

Prende vita il progetto della nuova stazione! Il circolo del PD Piave Altobello ha sempre sostenuto e richiesto con forzo l’avvio di tale processo di ridisegno e riqualificazione della città. Un importante ringraziamento va fatto al Sindaco Cacciari ed all’Assessore Vecchiato per la tenacia con cui hanno sostenuto tale difficile accordo.

Alle ore 10:45 Orsoni ed il Coordinatore del Circolo del PD Piave Altobello, Carlo Pagan, inaugureranno la nuova MicroSede del PD di via Buccari in Piazzetta San Francesco.

La città sicura: ordine pubblico, controllo e monitoraggio del territorio

“(…) Innanzitutto un dato utile per capire il quadro complessivo veneziano viene da una ricerca del 2009 dell’Associazione nazionale dei Comuni dalla quale risulta che l’81% dei cittadini percepisce la nostra città come sicura, contro, ad esempio, il 45% di Roma o il 52% di Milano.

Si tratta di un giudizio che riconosce in pieno la validità di un modello costruito sapientemente negli anni dall’amministrazione di centrosinistra e basato su un sistema operativo in cui le forze di polizia dello Stato, la polizia locale e gli operatori sociali interagiscono in modo efficace, riducendo in modo significativo la presenza di aree a rischio sottocontrollo e un lavoro importante di prevenzione dalla microcriminalità.

In questo senso vanno sostenuti i progetti già finanziati di implementazione della video sorveglianza del territorio e di interconnessione tra la rinnovata centrale operativa della polizia locale con quelle della Polizia e dei Carabinieri.

Un aspetto su cui portare grande attenzione è una efficace strategia di controllo del territorio ed in particolare di abitazioni ed esercizi commerciali. E’ necessario, in accordo con l’USL competente, garantire l’individuazione di situazioni poche chiare di “abitazioni collettive e sovraffollate”, case non agibili e non a norma, “condomini irregolari” al fine di creare, con la piena collaborazione indispensabile della popolazione residente, un pieno controllo e monitoraggio del territorio che cambia”.

Carlo Pagan

La gronda lagunare, la città d’acqua… la laguna va posta “al Centro del nostro Comune”: “Realizzeremo il nuovo polo nautico al PARCO di SAN GIULIANO”

Venezia è uno dei comuni più vasti dell’Italia, ma una gran parte della superficie è acqua: facciamo innanzitutto di questo aspetto un legame, piuttosto che un intralcio.  Dall’acqua è sorta la città mille anni fa, oggi può ancora averne grandi benefici. Venezia è la porta d’acqua dell’Italia di Nord-Est ed in essa si incarna una importante “Euroregione”, che trova il collegamento con il mondo intero.

Qui, come in Olanda, dall’acqua ci si difende, con l’acqua si convive e sull’acqua si prospera. Così Venezia può diventare – e già lo sta diventando – la città più verde d´Italia: è un valore imprescindibile se vogliamo investire sulla qualità della vita.

Con concretezza e meticolosità è importante pianificare e programmare la nuova accessibilità alla gronda lagunare. E’ importante investire sulla sicurezza idraulica, sulle bonifiche e sul ripristino della morfologia lagunare.

Credo in un importante progetto di pianificazione territoriale che miri ad aumentare l’estensione dei Parchi lagunari. Credo al progetto del Parco della Laguna Nord, che renderà ancora più fruibile l’ambiente, creando una maggiore accessibilità con scivoli, pontili e passerelle, piste ciclabili.

“Realizzerò il progetto del Polo Nautico di San Giuliano, anche per stralci funzionali, che diventerà un luogo di eccellenza per le attività nautiche e sportive”.
“Questo intervento deve essere di iniziativa pubblica – dice Giorgio Orsoni – e la sua gestione dovrà vedere protagonisti le società del Polo Nautico di San Giuliano costituito nel maggio del 2005. Queste, sono le società sportive che hanno operato fin dalla nascita in un’area che è stata discarica dei residui delle lavorazioni industriali e stazione di travaso di rifiuti urbani. Queste società hanno il merito di aver resistito in tutti questi anni coinvolgendo nelle attività sportive e sociali migliaia di ragazzi e anziani in uno scambio generazionale di esperienze e di sviluppo, come ad esempio nella voga alla veneta. Continuerò il progetto di ampliamento del Parco di San Giuliano, inaugurato da Romano Prodi – dice ancora il candidato – collegandolo a Forte Marghera, alla cittadella universitaria di via Torino, pensando ad un piano della gronda lagunare che coinvolga tutta la zona di Campalto e di Tessera. Il patrimonio ambientale di parchi e bosco sviluppato in questi anni è una risorsa dal punto di vista naturale, didattico e turistico. Il mio impegno – conclude Orsoni – è perché Venezia sia città verde a misura d’uomo, una città ecologica e sostenibile”.

Carlo Pagan