La città che vorrei
1. Educare a Partecipare – Rinnovare le persone e le idee
E’ necessario oggi programmare con responsabilità il rinnovamento della nostra classe dirigente premiando talenti, elaborando idee e progetti innovativi per una grande città, come è Venezia nel mondo. I criteri devono essere il merito e l’eccellenza, le scelte fatte per competenza e non per appartenenza.
Giorgio Orsoni è persona preparata e competente, che sarà in grado di costruire una nuova squadra di amministratori: con serietà e concretezza dobbiamo pianificare un cambio generazionale, che sappia rilanciare verso i più giovani i sani valori di partecipazione ed impegno.
2. Amministrazione sana ed Efficienza dei servizi – Città Veloce
Il buon governo di ogni città passa anche attraverso la razionalizzazione dei costi e la diminuzione degli sprechi, ove esistenti. Anche Venezia abbisogna di una macchina amministrativa più snella e funzionale e società di servizi più attente all’efficacia, per una amministrazione pubblica all’altezza delle attese dei cittadini. Credo nella forte valorizzazione e nel potenziamento dello Sportello Unico: “Suap” e “Suer” sono divenuti fondamentali per il funzionamento dello “Sportello” nel diretto rapporto dell’Amministrazione con il cittadino e con le attività produttive in movimento.
3. Mobilità sostenibile
Venezia è una grande città, con una vocazione metropolitana, capace di comprenderne tanti luoghi così diversi, eppure cosi uniti in una matrice comune. Mestre deve divenire cuore della città metropolitana, che verrà definendosi nella legge sul federalismo oggi in attuazione. Dobbiamo lavorar ancora sulla mobilità integrata: abbiamo realizzato oltre 100 Km di piste ciclabili, terminato i lavori del Tram, realizzato parcheggi scambiatori e molte opere di riqualificazione urbana come via Manin e via Mestrina, che rendono il centro di Mestre molto più vivibile di un tempo. Si deve dare attuazione al grande piano dei parcheggi, per agevolare gli spostamenti e ridurre il traffico, aumentando le aree pedonali del centro. Dobbiamo insistere sulla mobilità sostenibile!
4. La gronda lagunare, la città d’acqua capitale verde d’Italia
Venezia è uno dei comuni più vasti dell’Italia, ma una gran parte della superficie è acqua: facciamo innanzitutto di questo aspetto un legame, piuttosto che un intralcio. Dall’acqua è sorta la città mille anni fa, oggi può ancora averne grandi benefici. Venezia è la porta d’acqua dell’Italia di Nord-Est ed in essa si incarna una importante “Euroregione”, che trova il collegamento con il mondo intero.
Qui, come in Olanda, dall’acqua ci si difende, con l’acqua si convive e sull’acqua si prospera. Così Venezia può diventare – e già lo sta diventando – la città più verde d´Italia: è un valore imprescindibile se vogliamo investire sulla qualità della vita.
Con concretezza e meticolosità è importante pianificare e programmare la nuova accessibilità alla gronda lagunare. E’ importante investire sulla sicurezza idraulica, sulle bonifiche e sul ripristino della morfologia lagunare.
Credo in un importante progetto di pianificazione territoriale che miri ad aumentare l’estensione dei Parchi lagunari. Credo al progetto del Parco della Laguna Nord, che renderà ancora più fruibile l’ambiente, creando una maggiore accessibilità con scivoli, pontili e passerelle, piste ciclabili.
5. La città metropolitana Venezia-Mestre
In questi anni abbiamo puntato a ridare qualità al territorio: ora che la tangenziale non è più un incubo occorre continuare in un’azione di rinnovamento:
a Venezia l’Arsenale è tornato vivo, la Giudecca è un’area residenziale ambita, il Lido va rapidamente recuperando un grande ruolo residenziale e turistico;
a Mestre via Torino e viale Ancona sono una realtà urbana di primo ordine; in un’area centrale di Mestre, non più ospedaliera, è in corso un’ampia opera di riedificazione che, con il museo del Novecento e la Torre liberata, ridarà nuova centralità e valorizzazione ad un’ampia zona che diverrà completamente permeabile e collegata. Ho condiviso fin dall’inizio questo processo ed ho lavorato per ottenere questi risultati; voglio continuare su questa strada, anche puntando alla “rottamazione” di parti della città, quelle del degrado ambientale e sociale, per avere nuove strutture più idonee e attuali.
Dobbiamo investire sulla “fruizione” non solo estetico e turistica di Venezia, ma di qualità culturale, educativa e capillare della nostra città storica. Le tre grandi Università cittadine devono divenire il cardine di un rilancio culturale che divenga attrattivo per le nuove generazioni.
6. Progetti importanti che cambieranno la nostra città: Forte Marghera – la stazione Ferroviaria di Mestre – Altobello.
L’amministrazione comunale deve impegnarsi in un coordinamento efficace, volto alla rivisitazione e riqualificazione di aree che possono diventare nuove centralità della città metropolitana. E’ importante, in sinergia e con la collaborazione di privati, metter mano a:
- apertura e restauro di Forte Marghera, quale polo di cultura ed incontro sociale. La riconversione e la conservazione di Forte Marghera è la scommessa più importante per la nuova città Metropolitana! Uno straordinario sogno che riguarda una porzione meravigliosa della nostra città; una stupefacente “stella d’acqua” che deve divenire realmente aperta e fruibile da tutti i cittadini.
- Rinnovare con RFI la Stazione Ferroviaria di Mestre. La stazione nuova deve essere nuovo ponte e cerniera tra Mestre e Marghera, nuova occasione per rilanciare la riqualificazione della zona ferroviaria. Va data forma e concretezza al completo comparto urbano da riqualificare, che va dall’Ex deposito ACTV presso la Rampa Cavalcavia sino a Via Trento e Parco Piraghetto.
- Terminare il “contratto di quartiere di Altobello”. Rilanciare con forza l’idea della realizzazione del “Parco di Altobello”e portare a termine il lavoro di tutti i cantieri aperti; è necessario completare i tutti i lavori connessi alla costruzione di case, strade, reti fognarie, marciapiedi, piste ciclabili.
7. Politiche sociali equilibrate con un welfare che elimini le disuguaglianze ad aiuti le giovani famiglie
La crisi economica ha obbligato il Comune ad uno sforzo superiore per aiutare le famiglie in difficoltà; ho sostenuto e condivido la scelta fatta e propongo la continuazione di un confronto sulle modalità di intervento attraverso tariffe agevolate, esenzioni per alcune particolari fasce sociali, servizi accresciuti a portata dei più disagiati.
8. Qualità e conoscenza per scoprire Venezia, non solo turismo passivo
Dobbiamo capire i cambiamenti intervenuti nelle modalità di approccio turistico alla città di “Venezia”, diventata meta di richiamo mondiale e con presenze a volte incontenibili nei numeri. Dobbiamo lavorare per migliorare le offerte culturali, e “diffondere i grandi eventi”, ma anche gestire il flusso turistico differenziando gli accessi ed aprendo nuovi spazi. Se pensiamo poi che Mestre è in grado di accogliere nelle strutture alberghiere più turisti che Torino, ritengo sia necessaria un complessiva politica locale centrata sulla qualità e sulla valorizzazione delle diverse zone della città.
9. La città sicura: l’ordine pubblico, controllo e monitoraggio del territorio.
Innanzitutto un dato utile per capire il quadro complessivo veneziano viene da una ricerca del 2009 dell’Associazione nazionale dei Comuni dalla quale risulta che l’81% dei cittadini percepisce la nostra città come sicura, contro, ad esempio, il 45% di Roma o il 52% di Milano.
Si tratta di un giudizio che riconosce in pieno la validità di un modello costruito sapientemente negli anni dall’amministrazione di centrosinistra e basato su un sistema operativo in cui le forze di polizia dello Stato, la polizia locale e gli operatori sociali interagiscono in modo efficace, riducendo in modo significativo la presenza di aree a rischio sottocontrollo e un lavoro importante di prevenzione dalla microcriminalità.
In questo senso vanno sostenuti i progetti già finanziati di implementazione della video sorveglianza del territorio e di interconnessione tra la rinnovata centrale operativa della polizia locale con quelle della Polizia e dei Carabinieri.
Un aspetto su cui portare grande attenzione è una efficace strategia di controllo del territorio e delle abitazioni. E’ necessario, in accordo con l’USL competente, garantire l’individuazione di situazioni poche chiare di “abitazioni collettive e sovraffollate”, case non agibili e non a norma, “condomini irregolari” al fine di creare, con la piena collaborazione indispensabile della popolazione residente, un pieno controllo e monitoraggio del territorio che cambia.
10. Scuole e associazioni divengano il tessuto vivo della città! Costruiamo una città che valorizza la partecipazione di tutti!
Credo che sia necessario investire di più nella cultura sportiva e sulla divulgazione di tutte le varie discipline sportive del nostro territorio. Credo nella trasmissione di valori sani della partecipazione, della collaborazione, della competitività e della solidarietà.
Credo in una società civile sana, dove i giovani sono parte attiva nei processi di cambiamento. La scuola, le associazioni sportive culturali e benefiche, i partiti politici e il mondo del volontariato, deve aver posizione di riguardo nella vita sociale e politica della città. Gli spazi culturali e sportivi devono esser più frequentati e vitali vedendo una partecipazione dinamica e aperta delle persone che operino con impegno sociale e politico alla vita attiva della nostra città.
Carlo Pagan



